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giovedì 18 luglio 2013

Hackitaly | 400 pronti alla sfida

Sono già prontissimi ragazzi che occuperanno gli spazi di H-Farm a Rocade in Veneto il 20 e 21 luglio: saranno il cuore di HackItaly, il primo hackaton tutto italiano, tra molta pasta e molte API . Quest’anno, la manifestazione sarà anche uno showroom per il mondo degli sviluppatori e le startup.

hackitaly

Organizzato da Max Ciciola e Stefano Bernardi, Hack Italy ha un’agenda che rispetta le tipiche maratone di sviluppatori di scuola californiana: aziende interessate che mettono a disposizione le loro applicazioni o hardware, progetti da seguire, idee, due giorni full immersion a base di portatili, bevande energetiche, tende e conto alla rovescia, con pitch e premiazioni finali.

Si potranno seguire anche alcuni speaker, come Federico Barilli di Italia Startup o Cristiano Esclapon, ceo e founder di  Siamosoci.com che proprio con l’associazione milanese ha stretto una partnerhip. Un po’ hackaton e un po’ happening pro-startup, Hack Italy vuole confermarsi : la piattaforma è sostenuta, oltre che da H-Farm, uno degli incubatori più importanti del paese, anche da Polihub, un altro startup incubatore di alto livello, da aziende come Facebook, Microsoft, Nokia – che mettono a loro disposizione le librerie di alcuni prodotti – da Talent Garden, da investitori come 360 Capital.

Sul wiki ufficiale dell’evento sono disponibili tutte le documentazioni delle compagnie e degli sviluppatori. L’evento è già sold out, ma è ovviamente interessante anche per tutti coloro che lavorano nel settore oppure vogliono assistere alle performance dei migliori hacker italani.

Il programma:

Sabato 20 luglio

09:30 Welcome Breakfast
10:00 Introduction, API Pitch, Hackers Team Building
10:30 HACKATON START.
12:00 Workshop/ API Demo by Api companies, Hardware Room
19:00 BBQ
23:00 – 07:30
All Night No Stop Hacking powered by Redbull

Domenica 21 luglio

09:00 Breakfast
13:30 Easy Lunch
14:00 STOP HACKING, time for Demos and Mashup picthes!
16:00 Prizes and awarding

Fonte: www.webnews.it

domenica 14 luglio 2013

Liberati da PRISM | il programma globale di sorveglianza sui dati dell'NSA

Liberati da PRISM, il programma globale di sorveglianza sui dati dell'NSA.
Blocca il controllo delle tue attività online da parte del governo Statunitense usando queste alternative libere e gratuite al software proprietario.

NSA-PRISM

In elenco trovate tutte le alternative gratuite disponibili dalle varie comunità Open source e Free software della rete.
Non è necessario avere qualcosa da nascondere per mantenere la nostra privacy al sicuro, e tanto meno sapere da chi e in che mani potrebbero finire i nostri dati sensibili.

Browser internet


I piu' usati...




  • Apple Safari

  • Google Chrome

  • Microsoft Internet Explorer



Alternative


 

 

 

Componenti aggiuntivi per browser



 

Motori di ricerca



I piu' usati...



  •  Google Search

  •  Microsoft Bing

  •  Yahoo! Search




alternative




 

Messaggistica istantanea



I più usati...



  •  AOL Instant Messenger

  •  Google Talk

  •  OS X Messages

  •  WhatsApp Messenger

  •  Yahoo! Messenger

  •  Viber Messenger




 alternative




  • Pidgin


    Programma open source per chat multiprotocollo.XMPP/Jabber OTR


  • Off-the-Record Messaging - OTR


    Da installare e abilitare su Pidgin/Adium per cifrare le proprie chat. OTR


  • Adium


    Programma open source per chat multiprotocollo per OS X. XMPP/Jabber OTR


  • Gibberbot


    Messaggistica OTR privata e protetta per Android.


  • Surespot


    Messaggistica end-to-end cifrata, libera e open source.


  • TextSecure


    Comunicazioni SMS/MMS protette per Android.


  • Xabber


    Messaggistica istantanea con cifratura OTR per Android.  XMPP/Jabber


  • ChatSecure


    Messaggistica cifrata per iOS.



 

Social network



I più usati...



  •  Google+

  •  Facebook

  •  LinkedIn

  •  Twitter




alternative




  • pump.io


     

     

     Server di streaming sociale self-hosted.


  • buddycloud


    Open source, federated social network. XMPP/Jabber


  • Diaspora


    Social network distribuito e comunitario.


  • Friendica


    Web server sociale libero, open source e distribuito.


  • GNU Social


    Social network self-hosted e decentralizzato.


  • Lorea


    Nodi sociali distribuiti e federati.


  • Movim


    Server per social network privato e decentralizzato.XMPP/Jabber


  • RetroShare


    Piattaforma P2P e libera per comunicazioni protette.


  • Salut à Toi


    Strumento di comunicazione multi-frontend e multipurpose. XMPP/Jabber


  • Tent


    Protocollo per social network libero e autonomo.


giovedì 20 giugno 2013

Anonymous attacca il sito della corte costituzionale

Il gruppo di hacker Anonymous si fa vivo. quest'ultimo attacco è stato contro la Corte Costituzionale. il sito non è stato raggiungibile per diverso tempo. In risposta agli ultimi accaduti del caso Cucchi.  Secondo gli hacktivisti l’alta corte “arma il braccio della disuguaglianza, stuprando l’equità sociale e i diritti fondamentali dell’Individuo”.


Ecco cosa cosa hanno pubblicato sul loro blog:




Un assetto di poteri marcio e degenerato continua a produrre nefandezze.  Abbiamo voluto dare un chiaro segnale rendendo inaccessibile il sito della Corte Costituzionale: il luogo che esprime i poteri dello Stato e che arma il braccio della disuguaglianza, stuprando  l’equità sociale e i diritti fondamentali dell’Individuo.

 

Troppi combattenti per la Libertà sono perseguitati nel corpo e nell’animo da deplorevoli burattini del potere, nemici della vera democrazia e complici della repressione.

Troppe vittime di uno Stato assassino, vile e affamatore sono state infangate nel corpo e nella memoria: dai servi in divisa, e da chi si auto-proclama come portatore della legalità, dimostrando di fatto di avere una vocazione all’annientamento della giustizia e all’omertà istituzionale.

 

Dunque invadiamo le infrastrutture informatiche della Corte Costituzionale e urliamo a gran voce tutta la nostra solidarietà ai fratelli Anon perseguitati dalla pseudo-giustizia: la più grande associazione a delinquere è la combriccola al potere che preme affinchè si legiferi d’urgenza per imbavagliare il dissenso.

 

Urliamo anche il nostro sdegno per la sentenza Cucchi: un verdetto indegno, frutto di una guerra   che parteggia per lo Stato e i suoi apparati repressori. Stefano è morto di tortura, di omertà, è morto di ferocia, è morto d’oblio: quello che appartiene a chi dimentica e infanga la verità.

 

Le lacrime di Ilaria Cucchi sono anche le nostre. Ci stringiamo a lei e a tutti i familiari delle vittime dello Stato.

mercoledì 5 giugno 2013

iOS bucato con il caricabatterie

Ricercatori USA hanno realizzato un dispositivo in grado di infettare i gadget di Cupertino bypassando le barriere di sicurezza poste da Apple.

Al Georgia Institute of Technology si crackano un po' tutti i gadget Apple basati su iOS, Tre ricercatori - Billy Lau, Yeongjin Jang e Chengyu Song - sono riusciti nel loro intento usando un "caricabatterie malevolo" a cui hanno dato un nome latino: Mactans. Il  team di "crackatori" del Georgia Tech spiega che i dispositivi iOS sono generalmente più sicuri della concorrenza  grazie ai diversi meccanismi di sicurezza implementati dagli sviluppatori.

iphone-malware

Quindi hanno deciso di valutare in pratica questa supposto livello di sicurezza superiore, riuscendo a iniettare software Malevolo grazie allo sfruttamento delle caratteristiche USB.
Mactans è stato creato a partire da una board di sviluppo ARM open source, Beagleboard, una soluzione economica e relativamente alla portata di tutti che nondimeno ha
ha permesso agli sviluppatori di scrivere il loro codice e di nasconderlo agli occhi dell'utente.
I ricercatori dicono di aver raggiunto il loro scopo, vale a dire dimostrare la facilità con cui la "sicurezza superiore" dei gadget Apple si può fare a pezzi.

 

sabato 16 febbraio 2013

Android 4.2.2 Jelly Bean | Risolto un grave bug nella sicurezza

[caption id="attachment_1742" align="aligncenter" width="300"]Android 4.2.2 Jelly Bean | Risolto un grave bug nella sicurezza Android 4.2.2 Jelly Bean | Risolto un grave bug nella sicurezza[/caption]

 

L'ultimo aggiornamento del sistema operativo di Google ha portato ben pochè novità con sè, dato che si tratta di una major release. Tra queste però, è di sicura importanza la falla di sicurezza del sistema tappata. Nella versione precedente infatti Android permetteva ai software di connettersi automaticamente verso server localhost, con il rischio di compromettere la sicurezza del nostro dispositivo. Nonostante ci sia una maggiore sicurezza del sistema, alcuni software non possono in questo modo funzionare, come ad esempio AdBlock, il famoso software che permette di bloccare la pubblicità mentre si naviga sul web.
Adesso tocca agli sviluppatori trovare una soluzione per questo blocco, dato che Google sembra intenzionata a confermare questa limitazione anche nelle prossime release.

lunedì 3 dicembre 2012

Windows Store | app gratis con una Crack

Nuovo attacco contro Windows 8. Dopo aver sfondato il processo di attivazione sfruttando un bug e l’aiuto (involontario) di Microsoft, sono riusciti a bucare anche il Windows Store. Un tool di molto interessante è disponibile in Rete e permette di scaricare le applicazioni in versione trial  e di trasformarle in versioni full in maniera davvero semplice. Il software è compatibile solo con Windows 8, non puo' essere eseguito con Windows RT.

Il Windows Store è una novità diWindows 8. Gli utenti possono installare applicazioni Modern UI (ex Metro) gratis e a pagamento direttamente del sistema un po come accade dall'entrata di appstore su Mac os
Tante app sono disponibili in versione trial per sette giorni, dopo i quali è possibile acquistarle. Microsoft spinge gli sviluppatori ad usare questa feature per attirare più utenti. La stessa è stata sfruttata per convertire le app trial in in full senza pagare nulla

Il tool si chiama Wsservice_crk e ti permette di craccare le app del Windows Store e di effettuare il sideloading delle app senza firma, e di scaricare oltre la app anche codice sorgente. L'unico limite e' l’aggiornamento che non può essere eseguito, ma è necessario disinstallarla, riscaricarla e riapplicare la patch. Questo metodo funziona solo per app che non sono già state scaricate. In questo caso è necessario eliminare dal sistema ogni associazione tra l’app e l’ID del PC.